Art. 17. Iscrizione e cancellazione

 

1. Costituiscono requisiti per l’iscrizione all’albo:

a) essere cittadino italiano o di Stato appartenente

all’Unione europea, salvo quanto previsto dal comma 2

per gli stranieri cittadini di uno Stato non appartenente

all’Unione europea;

b) avere superato l’esame di abilitazione;

c) avere il domicilio professionale nel circondario

del tribunale ove ha sede il consiglio dell’ordine;

d) godere del pieno esercizio dei diritti civili;

e) non trovarsi in una delle condizioni di incompatibilità

di cui all’articolo 18;

f) non essere sottoposto ad esecuzione di pene detentive,

di misure cautelari o interdittive;

g) non avere riportato condanne per i reati di cui

all’articolo 51, comma 3 -bis , del codice di procedura penale

e per quelli previsti dagli articoli 372, 373, 374, 374 -

bis , 377, 377 -bis , 380 e 381 del codice penale;

h) essere di condotta irreprensibile secondo i canoni

previsti dal codice deontologico forense.

 

2. L’iscrizione all’albo per gli stranieri privi della cittadinanza

italiana o della cittadinanza di altro Stato appartenente

all’Unione europea è consentita esclusivamente

nelle seguenti ipotesi:

a) allo straniero che ha conseguito il diploma di laurea

in giurisprudenza presso un’università italiana e ha

superato l’esame di Stato, o che ha conseguito il titolo

di avvocato in uno Stato membro dell’Unione europea ai

sensi della direttiva 98/5/CE del Parlamento europeo e del

Consiglio, del 16 febbraio 1998, previa documentazione

al consiglio dell’ordine degli specifici visti di ingresso e

permessi di soggiorno di cui all’articolo 47 del regolamento

di cui al decreto del Presidente della Repubblica

31 agosto 1999, n. 394;

b) allo straniero regolarmente soggiornante in possesso

di un titolo abilitante conseguito in uno Stato non

appartenente all’Unione europea, nei limiti delle quote

definite a norma dell’articolo 3, comma 4, del testo unico

di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, previa

documentazione del riconoscimento del titolo abilitativo

rilasciato dal Ministero della giustizia e del certificato

del CNF di attestazione di superamento della prova

attitudinale.

 

3. L’accertamento dei requisiti è compiuto dal consiglio

dell’ordine, osservate le norme dei procedimenti disciplinari,

in quanto applicabili.

 

4. Per l’iscrizione nel registro dei praticanti occorre il

possesso dei requisiti di cui alle lettere a) , c) , d) , e) , f) , g)

e h) del comma 1.

 

5. È consentita l’iscrizione ad un solo albo circondariale

salva la possibilità di trasferimento.

 

6. La domanda di iscrizione è rivolta al consiglio

dell’ordine del circondario nel quale il richiedente intende

stabilire il proprio domicilio professionale e deve essere

corredata dai documenti comprovanti il possesso di

tutti i requisiti richiesti.

 

7. Il consiglio, accertata la sussistenza dei requisiti e

delle condizioni prescritti, provvede alla iscrizione entro

il termine di trenta giorni dalla presentazione della domanda.

Il rigetto della domanda può essere deliberato

solo dopo aver sentito il richiedente nei modi e nei termini

di cui al comma 12. La deliberazione deve essere

motivata ed è notificata in copia integrale entro quindici

giorni all’interessato. Costui può presentare entro venti

giorni dalla notificazione ricorso al CNF. Qualora il consiglio

non abbia provveduto sulla domanda nel termine

di trenta giorni di cui al primo periodo, l’interessato può

entro dieci giorni dalla scadenza di tale termine presentare

ricorso al CNF, che decide sul merito dell’iscrizione.

Il provvedimento del CNF è immediatamente esecutivo.

 

8. Gli iscritti ad albi, elenchi e registri devono comunicare

al consiglio dell’ordine ogni variazione dei dati di

iscrizione con la massima sollecitudine.

 

9. La cancellazione dagli albi, elenchi e registri è pronunciata

dal consiglio dell’ordine a richiesta dell’iscritto,

quando questi rinunci all’iscrizione, ovvero d’ufficio o su

richiesta del procuratore generale:

a) quando viene meno uno dei requisiti indicati nel

presente articolo;

b) quando l’iscritto non abbia prestato l’impegno solenne

di cui all’articolo 8 senza giustificato motivo entro

sessanta giorni dalla notificazione del provvedimento di

iscrizione;

c) quando viene accertata la mancanza del requisito

dell’esercizio effettivo, continuativo, abituale e prevalente

della professione ai sensi dell’articolo 21;

d) per gli avvocati dipendenti di enti pubblici, di cui

all’articolo 23, quando sia cessata l’appartenenza all’uffi

cio legale dell’ente, salva la possibilità di iscrizione

all’albo ordinario, sulla base di apposita richiesta.

 

10. La cancellazione dal registro dei praticanti e

dall’elenco allegato dei praticanti abilitati al patrocinio

sostitutivo è deliberata, osservata la procedura prevista

nei commi 12, 13 e 14, nei casi seguenti:

a) se il tirocinio è stato interrotto senza giustificato

motivo per oltre sei mesi. L’interruzione è in ogni caso

giustificata per accertati motivi di salute e quando ricorrono

le condizioni per l’applicazione delle disposizioni in

materia di maternità e di paternità oltre che di adozione;

b) dopo il rilascio del certificato di compiuta pratica,

che non può essere richiesto trascorsi sei anni dall’inizio,

per la prima volta, della pratica. L’iscrizione può tuttavia

permanere per tutto il tempo per cui è stata chiesta o poteva

essere chiesta l’abilitazione al patrocinio sostitutivo;

c) nei casi previsti per la cancellazione dall’albo ordinario,

in quanto compatibili.

 

11. Gli effetti della cancellazione dal registro si hanno:

a) dalla data della delibera, per i casi di cui al

comma 10;

b) automaticamente, alla scadenza del termine per

l’abilitazione al patrocinio sostitutivo.

 

12. Nei casi in cui sia rilevata la mancanza di uno dei

requisiti necessari per l’iscrizione, il consiglio, prima di

deliberare la cancellazione, con lettera raccomandata con

avviso di ricevimento invita l’iscritto a presentare eventuali

osservazioni entro un termine non inferiore a trenta

giorni dal ricevimento di tale raccomandata. L’iscritto

può chiedere di essere ascoltato personalmente.

 

13. Le deliberazioni del consiglio dell’ordine in materia

di cancellazione sono notificate, entro quindici giorni,

all’interessato.

 

14. L’interessato può presentare ricorso al CNF nel

termine di sessanta giorni dalla notificazione. Il ricorso

proposto dall’interessato ha effetto sospensivo.

 

15. L’avvocato cancellato dall’albo ai sensi del presente

articolo ha il diritto di esservi nuovamente iscritto qualora

dimostri la cessazione dei fatti che hanno determinato

la cancellazione e l’effettiva sussistenza dei titoli in

base ai quali fu originariamente iscritto e sia in possesso

dei requisiti di cui alle lettere da b) a g) del comma 1. Per

le reiscrizioni sono applicabili le disposizioni dei commi

da 1 a 7.

 

16. Non si può pronunciare la cancellazione quando sia

in corso un procedimento disciplinare, salvo quanto previsto

dall’articolo 58.

 

17. L’avvocato riammesso nell’albo ai termini del

comma 15 è anche reiscritto nell’albo speciale di cui

all’articolo 22 se ne sia stato cancellato in seguito alla

cancellazione dall’albo ordinario.

 

18. Qualora il consiglio abbia rigettato la domanda oppure

abbia disposto per qualsiasi motivo la cancellazione,

l’interessato può proporre ricorso al CNF ai sensi dell’articolo

61. Il ricorso contro la cancellazione ha effetto sospensivo

e il CNF può provvedere in via sostitutiva.

 

19. Divenuta esecutiva la pronuncia, il consiglio

dell’ordine comunica immediatamente al CNF e a tutti i

consigli degli ordini territoriali la cancellazione.