Art. 23. Avvocati degli enti pubblici

 

1. Fatti salvi i diritti acquisiti alla data di entrata in vigore

della presente legge, gli avvocati degli uffici legali

specificamente istituiti presso gli enti pubblici, anche se

trasformati in persone giuridiche di diritto privato, sino

a quando siano partecipati prevalentemente da enti pubblici,

ai quali venga assicurata la piena indipendenza ed

autonomia nella trattazione esclusiva e stabile degli affari

legali dell’ente ed un trattamento economico adeguato

alla funzione professionale svolta, sono iscritti in un

elenco speciale annesso all’albo. L’iscrizione nell’elenco

è obbligatoria per compiere le prestazioni indicate

nell’articolo 2. Nel contratto di lavoro è garantita l’autonomia

e l’indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica

dell’avvocato.

 

2. Per l’iscrizione nell’elenco gli interessati presentano

la deliberazione dell’ente dalla quale risulti la stabile costituzione

di un ufficio legale con specifica attribuzione

della trattazione degli affari legali dell’ente stesso e l’appartenenza

a tale ufficio del professionista incaricato in

forma esclusiva di tali funzioni; la responsabilità dell’ufficio è affidata

ad un avvocato iscritto nell’elenco speciale

che esercita i suoi poteri in conformità con i principi della

legge professionale.

 

3. Gli avvocati iscritti nell’elenco sono sottoposti al

potere disciplinare del consiglio dell’ordine.