Art. 35. Compiti e prerogative

 

1. Il CNF:

a) ha in via esclusiva la rappresentanza istituzionale

dell’avvocatura a livello nazionale e promuove i rapporti

con le istituzioni e le pubbliche amministrazioni

competenti;

b) adotta i regolamenti interni per il proprio funzionamento

e, ove occorra, per quello degli ordini

circondariali;

c) esercita la funzione giurisdizionale secondo le

previsioni di cui agli articoli da 59 a 65 del regio decreto

22 gennaio 1934, n. 37;

d) emana e aggiorna periodicamente il codice deontologico,

curandone la pubblicazione e la diffusione

in modo da favorirne la più ampia conoscenza, sentiti i

consigli dell’ordine circondariali, anche mediante una

propria commissione consultiva presieduta dal suo presidente

o da altro consigliere da lui delegato e formata

da componenti del CNF e da consiglieri designati dagli

ordini in base al regolamento interno del CNF;

e) cura la tenuta e l’aggiornamento dell’albo speciale

per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori e

redige l’elenco nazionale degli avvocati ai sensi dell’articolo

15, comma 5;

f) promuove attività di coordinamento e di indirizzo

dei consigli dell’ordine circondariali al fi ne di rendere

omogenee le condizioni di esercizio della professione e di

accesso alla stessa;

g) propone ogni due anni al Ministro della giustizia i

parametri di cui all’articolo 13;

h) collabora con i consigli dell’ordine circondariali

alla conservazione e alla tutela dell’indipendenza e del

decoro professionale;

i) provvede agli adempimenti previsti dall’articolo

40 per i rapporti con le università e dall’articolo 43

per quanto attiene ai corsi di formazione di indirizzo

professionale;

l) consulta le associazioni specialistiche di cui alla

lettera s) , al fine di rendere il parere di cui all’articolo 9,

comma 1;

m) esprime pareri in merito alla previdenza forense;

n) approva i conti consuntivi e i bilanci preventivi

delle proprie gestioni;

o) propone al Ministro della giustizia di sciogliere

i consigli dell’ordine circondariali quando sussistano le

condizioni previste nell’articolo 33;

p) cura, mediante pubblicazioni, l’informazione

sulla propria attività e sugli argomenti d’interesse

dell’avvocatura;

q) esprime, su richiesta del Ministro della giustizia,

pareri su proposte e disegni di legge che, anche indirettamente,

interessino la professione forense e l’amministrazione

della giustizia;

r) istituisce e disciplina, con apposito regolamento,

l’osservatorio permanente sull’esercizio della giurisdizione,

che raccoglie dati ed elabora studi e proposte diretti

a favorire una più efficiente amministrazione delle

funzioni giurisdizionali;

s) istituisce e disciplina con apposito regolamento

l’elenco delle associazioni specialistiche maggiormente

rappresentative, nel rispetto della diffusione territoriale,

dell’ordinamento democratico delle stesse nonché

dell’offerta formativa sulla materia di competenza, assicurandone

la gratuità;

t) designa rappresentanti di categoria presso commissioni

ed organi nazionali o internazionali;

u) svolge ogni altra funzione ad esso attribuita dalla

legge e dai regolamenti.

 

2. Nei limiti necessari per coprire le spese della sua

gestione, e al fine di garantire quantomeno il pareggio di

bilancio, il CNF è autorizzato:

a) a determinare la misura del contributo annuale

dovuto dagli avvocati iscritti negli albi ed elenchi;

b) a stabilire diritti per il rilascio di certificati e copie;

c) a stabilire la misura della tassa di iscrizione e del

contributo annuale dovuto dall’iscritto nell’albo dei patrocinanti

davanti alle giurisdizioni superiori.

 

3. La riscossione del contributo annuale è compiuta dagli

ordini circondariali, secondo quanto previsto da apposito

regolamento adottato dal CNF.