Art. 36. Competenza giurisdizionale

 

1. Il CNF pronuncia sui reclami avverso i provvedimenti

disciplinari nonché in materia di albi, elenchi e registri

e rilascio di certificato di compiuta pratica; pronuncia

sui ricorsi relativi alle elezioni dei consigli dell’ordine;

risolve i conflitti di competenza tra ordini circondariali;

esercita le funzioni disciplinari nei confronti dei propri

componenti, quando il consiglio distrettuale di disciplina

competente abbia deliberato l’apertura del procedimento

disciplinare. La funzione giurisdizionale si svolge secondo

le previsioni di cui agli articoli da 59 a 65 del regio

decreto 22 gennaio 1934, n. 37.

 

2. Le udienze del CNF sono pubbliche. Ad esse partecipa,

con funzioni di pubblico ministero, un magistrato, con

grado non inferiore a consigliere di cassazione, delegato

dal procuratore generale presso la Corte di cassazione.

 

3. Per la partecipazione alle procedure in materia disciplinare

del CNF, ai magistrati non sono riconosciuti

compensi, indennità o gettoni di presenza.

 

4. Le decisioni del CNF sono notificate, entro trenta

giorni, all’interessato e al pubblico ministero presso

la corte d’appello e il tribunale della circoscrizione alla

quale l’interessato appartiene. Nello stesso termine sono

comunicate al consiglio dell’ordine della circoscrizione

stessa.

 

5. Nei casi di cui al comma 1 la notificazione è fatta

agli interessati e al pubblico ministero presso la Corte di

cassazione.

 

6. Gli interessati e il pubblico ministero possono proporre

ricorso avverso le decisioni del CNF alle sezioni

unite della Corte di cassazione, entro trenta giorni dalla

notificazione, per incompetenza, eccesso di potere e violazione

di legge.

 

7. Il ricorso non ha effetto sospensivo. Tuttavia l’esecuzione

può essere sospesa dalle sezioni unite della Corte

di cassazione in camera di consiglio su istanza del

ricorrente.

 

8. Nel caso di annullamento con rinvio, il rinvio è fatto

al CNF, il quale deve conformarsi alla decisione della

Corte di cassazione circa il punto di diritto sul quale essa ha pronunciato.