Art. 4. Associazioni tra avvocati e multidisciplinari

 

1. La professione forense può essere esercitata individualmente

o con la partecipazione ad associazioni tra

avvocati. L’incarico professionale è tuttavia sempre conferito

all’avvocato in via personale. La partecipazione ad

un’associazione tra avvocati non può pregiudicare l’autonomia,

la libertà e l’indipendenza intellettuale o di giudizio

dell’avvocato nello svolgimento dell’incarico che gli

è conferito. È nullo ogni patto contrario.

 

2. Allo scopo di assicurare al cliente prestazioni anche

a carattere multidisciplinare, possono partecipare alle associazioni

di cui al comma 1, oltre agli iscritti all’albo

forense, anche altri liberi professionisti appartenenti alle

categorie individuate con regolamento del Ministro della

giustizia ai sensi dell’articolo 1, commi 3 e seguenti.

La professione forense può essere altresì esercitata da un

avvocato che partecipa ad associazioni costituite fra altri

liberi professionisti.

 

3. Possono essere soci delle associazioni tra avvocati

solo coloro che sono iscritti al relativo albo. Le associazioni

tra avvocati sono iscritte in un elenco tenuto presso

il consiglio dell’ordine nel cui circondario hanno sede, ai

sensi dell’articolo 15, comma 1, lettera l) . La sede dell’associazione

è fissata nel circondario ove si trova il centro

principale degli affari. Gli associati hanno domicilio professionale

nella sede della associazione. L’attività professionale

svolta dagli associati dà luogo agli obblighi e ai

diritti previsti dalle disposizioni in materia previdenziale.

 

4. L’avvocato può essere associato ad una sola

associazione.

 

5. Le associazioni tra professionisti possono indicare

l’esercizio di attività proprie della professione forense fra

quelle previste nel proprio oggetto sociale, oltre che in

qualsiasi comunicazione a terzi, solo se tra gli associati vi

è almeno un avvocato iscritto all’albo.

 

6. La violazione di quanto previsto ai commi 4 e 5 costituisce

illecito disciplinare.

 

7. I redditi delle associazioni tra avvocati sono determinati

secondo i criteri di cassa, come per i professionisti

che esercitano la professione in modo individuale.

 

8. Gli avvocati e le associazioni di cui al presente articolo

possono stipulare fra loro contratti di associazione in

partecipazione ai sensi degli articoli 2549 e seguenti del

codice civile.

 

9. L’associato è escluso se cancellato o sospeso dall’albo

per un periodo non inferiore ad un anno con provvedimento

disciplinare definitivo. Può essere escluso per

effetto di quanto previsto dall’articolo 2286 del codice

civile.

 

10. Le associazioni che hanno ad oggetto esclusivamente

lo svolgimento di attività professionale non sono

assoggettate alle procedure fallimentari e concorsuali.