Art. 46. Esame di Stato

 

1. L’esame di Stato si articola in tre prove scritte ed in

una prova orale.

 

2. Le prove scritte sono svolte sui temi formulati dal

Ministro della giustizia ed hanno per oggetto:

a) la redazione di un parere motivato, da scegliere

tra due questioni in materia regolata dal codice civile;

b) la redazione di un parere motivato, da scegliere

tra due questioni in materia regolata dal codice penale;

c) la redazione di un atto giudiziario che postuli conoscenze

di diritto sostanziale e di diritto processuale, su

un quesito proposto, in materia scelta dal candidato tra il

diritto privato, il diritto penale ed il diritto amministrativo.

 

3. Nella prova orale il candidato illustra la prova scritta

e dimostra la conoscenza delle seguenti materie: ordinamento

e deontologia forensi, diritto civile, diritto penale,

diritto processuale civile, diritto processuale penale;

nonché di altre due materie, scelte preventivamente dal

candidato, tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto

amministrativo, diritto del lavoro, diritto commerciale,

diritto comunitario ed internazionale privato, diritto tributario,

diritto ecclesiastico, ordinamento giudiziario e

penitenziario.

 

4. Per la valutazione di ciascuna prova scritta, ogni

componente della commissione d’esame dispone di dieci

punti di merito; alla prova orale sono ammessi i candidati

che abbiano conseguito, nelle tre prove scritte, un punteggio

complessivo di almeno 90 punti e un punteggio non

inferiore a 30 punti in ciascuna prova.

 

5. La commissione annota le osservazioni positive o

negative nei vari punti di ciascun elaborato, le quali costituiscono

motivazione del voto che viene espresso con un

numero pari alla somma dei voti espressi dai singoli componenti.

Il Ministro della giustizia determina, mediante

sorteggio, gli abbinamenti per la correzione delle prove

scritte tra i candidati e le sedi di corte di appello ove ha

luogo la correzione degli elaborati scritti. La prova orale

ha luogo nella medesima sede della prova scritta.

 

6. Il Ministro della giustizia, sentito il CNF, disciplina

con regolamento le modalità e le procedure di svolgimento

dell’esame di Stato e quelle di valutazione delle prove

scritte ed orali da effettuare sulla base dei seguenti criteri:

a) chiarezza, logicità e rigore metodologico

dell’esposizione;

b) dimostrazione della concreta capacità di soluzione

di specifici problemi giuridici;

c) dimostrazione della conoscenza dei fondamenti

teorici degli istituti giuridici trattati;

d) dimostrazione della capacità di cogliere eventuali

profili di interdisciplinarietà;

e) dimostrazione della conoscenza delle tecniche di

persuasione e argomentazione.

 

7. Le prove scritte si svolgono con il solo ausilio dei testi

di legge senza commenti e citazioni giurisprudenziali.

Esse devono iniziare in tutte le sedi alla stessa ora, fissata

dal Ministro della giustizia con il provvedimento con il

quale vengono indetti gli esami. A tal fine, i testi di legge

portati dai candidati per la prova devono essere controllati

e vistati nei giorni anteriori all’inizio della prova stessa

e collocati sul banco su cui il candidato sostiene la prova.

L’appello dei candidati deve svolgersi per tempo in modo

che le prove scritte inizino all’ora fissata dal Ministro della

giustizia.

 

8. I candidati non possono portare con se testi o scritti,

anche informatici, ne ogni sorta di strumenti di telecomunicazione,

pena la immediata esclusione dall’esame, con

provvedimento del presidente della commissione, sentiti

almeno due commissari.

 

9. Qualora siano fatti pervenire nell’aula, ove si

svolgono le prove dell’esame, scritti od appunti di qualunque

genere, con qualsiasi mezzo, il candidato che li

riceve e non ne fa immediata denuncia alla commissione

è escluso immediatamente dall’esame, ai sensi del

comma 8.

 

10. Chiunque faccia pervenire in qualsiasi modo ad

uno o più candidati, prima o durante la prova d’esame,

testi relativi al tema proposto è punito, salvo che il fatto

costituisca più grave reato, con la pena della reclusione

fino a tre anni. Per i fatti indicati nel presente comma e nel

comma 9, i candidati sono denunciati al consiglio distrettuale

di disciplina del distretto competente per il luogo di

iscrizione al registro dei praticanti, per i provvedimenti di

sua competenza.

 

11. Per la prova orale, ogni componente della commissione

dispone di dieci punti di merito per ciascuna delle

materie di esame.

 

12. Sono giudicati idonei i candidati che ottengono

un punteggio non inferiore a trenta punti per ciascuna

materia.

 

13. Agli oneri per l’espletamento delle procedure

dell’esame di Stato di cui al presente articolo si provvede

nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente,

e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza

pubblica. Resta ferma la corresponsione all’Erario

della tassa di cui all’articolo 1, primo comma, lettera b) ,

del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato

13 settembre 1946, n. 261, come rideterminata dall’articolo

2, comma 1, lettera b) , del decreto del Presidente

del Consiglio dei Ministri 21 dicembre 1990, pubblicato

nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 31 dicembre 1990.