Art. 53. Sanzioni

 

1. L’avvertimento può essere deliberato quando il fatto

contestato non è grave e vi è motivo di ritenere che

l’incolpato non commetta altre infrazioni. L’avvertimento

consiste nell’informare l’incolpato che la sua condotta

non è stata conforme alle norme deontologiche e di legge,

con invito ad astenersi dal compiere altre infrazioni.

 

2. La censura consiste nel biasimo formale e si applica

quando la gravità dell’infrazione, il grado di responsabilità,

i precedenti dell’incolpato e il suo comportamento

successivo al fatto inducono a ritenere che egli non incorrerà

in un’altra infrazione.

 

3. La sospensione consiste nell’esclusione temporanea

dall’esercizio della professione o dal praticantato e si applica

per infrazioni consistenti in comportamenti e in responsabilità

gravi o quando non sussistono le condizioni

per irrogare la sola sanzione della censura.

 

4. La radiazione consiste nell’esclusione definitiva

dall’albo, elenco o registro e impedisce l’iscrizione a

qualsiasi altro albo, elenco o registro, fatto salvo quanto

stabilito nell’articolo 62. La radiazione è inflitta per violazioni

molto gravi che rendono incompatibile la permanenza

dell’incolpato nell’albo.