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Art. 14. Mandato professionale. Sostituzioni e collaborazioni

 

1. Salvo quanto stabilito per le difese d’ufficio ed il patrocinio

dei meno abbienti, l’avvocato ha piena libertà di

accettare o meno ogni incarico. Il mandato professionale

si perfeziona con l’accettazione. L’avvocato ha inoltre

sempre la facoltà di recedere dal mandato, con le cautele

necessarie per evitare pregiudizi al cliente.

 

2. L’incarico per lo svolgimento di attività professionale

è personale anche nell’ipotesi in cui sia conferito

all’avvocato componente di un’associazione o società

professionale. Con l’accettazione dell’incarico l’avvocato

ne assume la responsabilità personale illimitata, solidalmente

con l’associazione o la società. Gli avvocati possono

farsi sostituire da altro avvocato, con incarico anche

verbale, o da un praticante abilitato, con delega scritta.

 

3. L’avvocato che si fa sostituire o coadiuvare da altri

avvocati o praticanti rimane personalmente responsabile

verso i clienti.

 

4. L’avvocato può nominare stabilmente uno o più sostituti

presso ogni ufficio giudiziario, depositando la nomina

presso l’ordine di appartenenza.