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Art. 43. Corsi di formazione per l’accesso alla professione di avvocato

 

1. Il tirocinio, oltre che nella pratica svolta presso uno

studio professionale, consiste altresì nella frequenza obbligatoria

e con profitto, per un periodo non inferiore a

diciotto mesi, di corsi di formazione di indirizzo professionale

tenuti da ordini e associazioni forensi, nonché dagli

altri soggetti previsti dalla legge.

 

2. Il Ministro della giustizia, sentito il CNF, disciplina

con regolamento:

a) le modalità e le condizioni per l’istituzione dei

corsi di formazione di cui al comma 1 da parte degli ordini

e delle associazioni forensi giudicate idonee, in maniera

da garantire la libertà ed il pluralismo dell’offerta

formativa e della relativa scelta individuale;

b) i contenuti formativi dei corsi di formazione in

modo da ricomprendervi, in quanto essenziali, l’insegnamento

del linguaggio giuridico, la redazione degli atti

giudiziari, la tecnica impugnatoria dei provvedimenti

giurisdizionali e degli atti amministrativi, la tecnica di

redazione del parere stragiudiziale e la tecnica di ricerca;

c) la durata minima dei corsi di formazione, prevedendo

un carico didattico non inferiore a centosessanta

ore per l’intero periodo;

d) le modalità e le condizioni per la frequenza dei

corsi di formazione da parte del praticante avvocato nonché

quelle per le verifiche intermedie e finale del profitto,

che sono affidate ad una commissione composta da avvocati,

magistrati e docenti universitari, in modo da garantire

omogeneità di giudizio su tutto il territorio nazionale.

Ai componenti della commissione non sono riconosciuti

compensi, indennità o gettoni di presenza.