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Art. 50. Consigli distrettuali di disciplina

 

1. Il potere disciplinare appartiene ai consigli distrettuali

di disciplina forense.

 

2. Il consiglio distrettuale di disciplina è composto da

membri eletti su base capitaria e democratica, con il rispetto

della rappresentanza di genere di cui all’articolo 51

della Costituzione, secondo il regolamento approvato dal

CNF. Il numero complessivo dei componenti del consiglio

distrettuale è pari ad un terzo della somma dei componenti

dei consigli dell’Ordine del distretto, se necessario

approssimata per difetto all’unità.

 

3. Il consiglio distrettuale di disciplina svolge la propria

opera con sezioni composte da cinque titolari e da tre

supplenti. Non possono fare parte delle sezioni giudicanti

membri appartenenti all’ordine a cui è iscritto il professionista

nei confronti del quale si deve procedere.

 

4. Quando è presentato un esposto o una denuncia a

un consiglio dell’ordine, o vi è comunque una notizia di

illecito disciplinare, il consiglio dell’ordine deve darne

notizia all’iscritto, invitandolo a presentare sue deduzioni

entro il termine di venti giorni, e quindi trasmettere immediatamente

gli atti al consiglio distrettuale di disciplina,

che è competente, in via esclusiva, per ogni ulteriore

atto procedimentale.

 

5. Il regolamento per il procedimento è approvato dal

CNF, sentiti gli organi circondariali.