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Art. 62. Esecuzione

 

1. La decisione emessa dal consiglio distrettuale di disciplina

non impugnata è immediatamente esecutiva.

 

2. Le sospensioni e le radiazioni decorrono dalla scadenza

del termine dell’impugnazione, per le decisioni del

consiglio distrettuale di disciplina, o dal giorno successivo

alla notifica della sentenza all’incolpato. L’incolpato è

tenuto ad astenersi dall’esercizio della professione o dal

tirocinio senza necessità di alcun ulteriore avviso.

 

3. Per l’esecuzione della sanzione è competente il

consiglio dell’ordine al cui albo o registro è iscritto

l’incolpato.

 

4. Il presidente del consiglio dell’ordine, avuta notizia

dell’esecutività della sanzione, verifica senza indugio la

data della notifica all’incolpato della decisione del consiglio

distrettuale di disciplina e gli invia, a mezzo di raccomandata

con avviso di ricevimento, una comunicazione

nella quale indica la decorrenza finale dell’esecuzione

della sanzione.

 

5. Nel caso in cui sia inflitta la sospensione, la radiazione

o la sospensione cautelare, di esse è data comunicazione

senza indugio ai capi degli uffici giudiziari del

distretto ove ha sede il consiglio dell’ordine competente

per l’esecuzione, ai presidenti dei consigli dell’ordine del

relativo distretto e a tutti gli iscritti agli albi e registri tenuti

dal consiglio dell’ordine stesso.

 

6. Copia della comunicazione è affissa presso gli uffici

del consiglio dell’ordine competente per l’esecuzione.

 

7. Quando la decisione che irroga una sanzione disciplinare

ovvero che pronuncia il proscioglimento è divenuta

definitiva e riguarda un iscritto di un altro ordine, il

consigliere segretario ne dà comunicazione all’ordine di

appartenenza, trasmettendo copia della decisione.

 

8. Qualora sia stata irrogata la sanzione della sospensione

a carico di un iscritto, al quale per il medesimo fatto

è stata applicata la sospensione cautelare, il consiglio

dell’ordine determina d’ufficio senza ritardo la durata

della sospensione, detraendo il periodo di sospensione

cautelare già scontato.

 

9. Nei casi previsti dai commi 7 e 8, l’estratto della

delibera contenente il termine finale della sanzione è immediatamente

notificato all’interessato e comunicato ai

soggetti di cui al comma 5.

 

10. Il professionista radiato può chiedere di essere nuovamente

iscritto decorsi cinque anni dall’esecutività del

provvedimento sanzionatorio, ma non oltre un anno successivamente

alla scadenza di tale termine.